ALTARE SILENTIS
Officium Apparitionis
Guarda.
Non
il cielo.
Qui.
Tra
noi.
C’è
una
luce
che
non
chiede
di
essere
vista.
Avvicinati.
Non
avrai
prove.
Solo
una
presenza
che
inclina
l’aria.
La
senti?
Quel
peso
leggero
che
si
posa
tra
le
costole.
Non
è
fede.
È
apparizione.
Tu
resti
immobile.
Io
respirando
ti
attraverso.
Come
se
la
mia
voce
cercasse
una
ferita
nella
tua
notte.
Non
scappare.
Le
muse
non
arrivano
gridando.
Filtrano.
Lentamente.
Come
oro
liquido
in
una
crepa.
Guarda
me.
La
mia
pelle
non
brilla.
Trasuda.
Ogni
porzione
di
luce
sta
cedendo.
Diventa
vapore.
Diventa
respiro.
Diventa
ciò
che
puoi
finalmente
toccare.
Non
sono
un
profeta.
Sono
il
luogo
in
cui
la
caduta
ha
deciso
di
restare.
E
tu
ora
sei
qui.
Non
per
capire.
Per
ricordare.
Perché
la
luce
quando
si
avvicina
alla
terra
sceglie
sempre
una
testimone.
E
tu
Musa
stai
giÃ
respirando
la
mia
rovina.
AMOR NON CAPTIVAT
SED VOCAT
Lux mea in tenebra
— Lux Asymptota —
© Cursed_poet_lumen — 2026
✶ Deylel

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