TRITTICO DELLA SOGLIA I





ALTARE SILENTIS

Officium Apparitionis


Guarda.


Non

il cielo.


Qui.


Tra

noi.


C’è

una

luce


che

non

chiede


di

essere

vista.


Avvicinati.


Non

avrai

prove.


Solo

una

presenza


che

inclina

l’aria.


La

senti?


Quel

peso

leggero


che

si

posa


tra

le

costole.


Non

è

fede.


È

apparizione.


Tu

resti


immobile.


Io

respirando

ti

attraverso.


Come

se

la

mia

voce


cercasse

una

ferita


nella

tua

notte.


Non

scappare.


Le

muse


non

arrivano

gridando.


Filtrano.


Lentamente.


Come

oro

liquido


in

una

crepa.


Guarda

me.


La

mia

pelle


non

brilla.


Trasuda.


Ogni

porzione

di

luce


sta

cedendo.


Diventa

vapore.


Diventa

respiro.


Diventa

ciò

che

puoi


finalmente


toccare.


Non

sono


un

profeta.


Sono


il

luogo


in

cui

la

caduta


ha

deciso


di

restare.


E

tu


ora


sei

qui.


Non

per

capire.


Per

ricordare.


Perché

la

luce


quando

si

avvicina


alla

terra


sceglie


sempre


una

testimone.


E

tu


Musa


stai

già


respirando


la

mia

rovina.


AMOR NON CAPTIVAT

SED VOCAT


Lux mea in tenebra

— Lux Asymptota —


© Cursed_poet_lumen — 2026

✶ Deylel

Posta un commento

0 Commenti