TRITTICO DELLA SOGLIA III


 

ROSA INTER TENEBRAS

Initium Transfigurationis


Ora


capisci.


Non

è

fine.


È

fioritura.


Guarda


dove

la

luce


si

è

spezzata.


Proprio

lì


sta

nascendo


qualcosa.


Non

un

fiore.


Una

ferita


che

ha

imparato


a

respirare.


Avvicinati.


Non

aver

paura.


La

notte


non

vuole

divorarti.


Vuole


aprire


un

varco.


La

mia

voce


cade


dentro

di

te


come

una

stella.


Silenziosa.


Precisa.


I

poeti


non

inventano

le

rose.


Le

riconoscono.


E

questa


che

vedi


tra

la

cenere


è


la

più

antica.


Rosa

Nigra.


Non

profuma.


Ricorda.


Ogni

petalo


custodisce


una

luce


che

ha

imparato


a

vivere


nel

buio.


Tu,

Musa,

ora

la

vedi.


Perché

solo


chi

ha

guardato


la

rovina


senza

fuggire


può

riconoscere


la

bellezza


quando

ritorna.


Non

come

giorno.


Come

respiro.


AMOR NON CAPTIVAT

SED VOCAT


Lux mea in tenebra

— Lux Asymptota —


© Cursed_poet_lumen — 2026

✶ Deylel

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